Iscrizione Albo Psicologi del Lazio
n. 23403 | P.IVA 146549010090
Consulenza psicologica online
La psicoterapia, dove sei tu
La consulenza psicologica online offre lo stesso servizio che svolgo in studio, attraverso uno schermo.
Cambia il mezzo, non la sostanza: le sedute mantengono la stessa durata, la stessa riservatezza e la stessa attenzione al percorso di ciascuna persona. È una possibilità pensata per chi vive lontano, ha poco tempo per gli spostamenti o attraversa un periodo in cui uscire di casa è difficile.
Le sedute si svolgono su Google Meet o in videochiamata Whatsapp, senza bisogno di installare programmi complicati. Seguo online anche molti italiani che vivono all’estero e vogliono fare terapia nella propria lingua, con una professionista iscritta all’Ordine degli Psicologi.
Il costo è lo stesso delle sedute in studio, e anche online la fattura è detraibile.

Fame nervosa
Perché a volte mangiamo anche quando la fame non c’entra? Esploriamo il legame tra cibo ed emozioni: cosa accade nel nostro cervello, come riconoscere i segnali della fame emotiva e dei disturbi cibo-correlati meno conosciuti, e quando è il momento di rivolgersi a uno specialista. Un libro pensato per chi ne soffre e per chi gli sta accanto.
Come funziona la terapia online
Il percorso online segue le stesse tappe di quello in studio: un primo incontro per conoscerci, tre colloqui iniziali per definire insieme gli obiettivi, poi il lavoro vero e proprio.
Per iniziare bastano una connessione stabile e un luogo tranquillo in cui parlare senza essere ascoltati: la riservatezza della seduta va protetta anche da casa. Al momento fissato ti collegherai su Google Meet o Whatsapp e la seduta si svolgerà come dal vivo.
Molte persone alternano studio e online a seconda dei periodi: è una modalità mista che funziona bene, perché il percorso resta lo stesso e non si interrompe quando la vita si complica (un trasferimento, un viaggio di lavoro o un periodo di salute fragile).

È adatta a te?
Nella maggior parte dei casi, sì. La terapia online è un’opzione valida per chi ha difficoltà logistiche, vive fuori Roma o all’estero, o semplicemente si sente più a suo agio nel proprio spazio.
C’è però un’eccezione importante: quando il quadro clinico è più serio, il lavoro in presenza resta la scelta più indicata, e in questi casi lo dico con chiarezza fin dai primi colloqui. Valutare insieme la modalità più adatta fa parte del mio lavoro: il primo contatto serve anche a questo.
Dicono di me...