Iscrizione Albo Psicologi del Lazio
n. 23403 | P.IVA 146549010090
Percorso adolescenti
Obiettivi del percorso
Il percorso è pensato per ragazze e ragazzi dai 13-14 anni in su, che stanno attraversando un momento di difficoltà: un disturbo alimentare, ansia, difficoltà scolastiche o relazionali, un calo dell’autostima, oppure un disagio che i genitori percepiscono ma faticano a nominare. L’obiettivo è offrire un ascolto competente e non giudicante, in uno spazio pensato per la fase di vita che l’adolescente sta vivendo.
Come funziona
Il percorso rispetta i tempi e il linguaggio di chi lo vive, con uno spazio pensato apposta per l’adolescenza, dove ragazze e ragazzi possano sentirsi ascoltati senza sentirsi giudicati.
- Primo contatto: generalmente parte da un genitore o da un adulto di riferimento che nota il disagio. Anche se l’espressione della difficoltà parte dal ragazzo o dalla ragazza (minorenni), è sempre il genitore a contattare il terapeuta.
- Impostazione del percorso: In caso di minorenni il primo colloquio si svolge con il ragazzo/a e i genitori; successivamente gli incontri saranno con il ragazzo/a salvo momenti di confronto con i genitori presenti, sempre prima concordati con il ragazzo/a. La privacy del ragazzo/a è sempre assicurata a prescindere dagli incontri con i genitori.
- Durata media del percorso: ogni percorso ha i suoi tempi, dipende da ciò che sta affrontando il ragazzo/a.
- Frequenza e durata: la frequenza delle sedute è settimanale salvo casi particolari.
- Modalità: in studio, a Viale Marx 112, oppure online (Google Meet o videochiamata WhatsApp), con lo stesso costo per entrambe le modalità. La modalità online consente di svolgere un percorso terapeutica ottimale anche se vivi all’estero.
- Tariffe: da 80 € a seduta.
Quando è importante intraprendere il percorso
Se noti nel/nella figlio/a cambiamenti che ti preoccupano, nell’umore, nelle relazioni con i coetanei, nel rendimento scolastico o nel modo di stare con sé stesso/a, nell’alimentazione. Non serve aspettare che la situazione peggiori per chiedere un confronto. Il primo passo può partire anche da chi sta accanto all’adolescente, senza bisogno di forzare la mano: è un modo per capire insieme come muoversi, non un giudizio su di lui/lei o su di te come genitore.
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